I normanni attraversano la Manica, Arazzo di Bayeux, XI secolo

BATTAGLIA DI HASTINGS

Nel 1066 si scontrarono normanni e anglo-sassoni ad Hastings, nel sud dell’Inghilterra. I normanni ebbero la meglio e invasero l’Inghilterra. Fu l’ultima invasione che l’Inghilterra dovette subire. Quella battaglia decise le sorti britanniche nei secoli successivi creando degli stretti legami tra la Gran Bretagna e la Francia. Il casato normanno, per vie maschili e femminili, rappresenta una diretta ascendenza degli attuali sovrani del Regno Unito.  

I NORMANNI

Nel 911 i normanni, vichinghi sbarcati da diversi decenni nel nord della Francia, convinsero con le buone e con le cattive Carlo III di Francia a concedere loro un’ampia fetta di territorio francese tra la Bretagna, il Maine e la Piccardia. Su quella regione, affacciata sulla Manica, venne costituito il Ducato di Normandia. In cambio i Normanni e il loro capo Rollone fecero un formale atto di sottomissione a Carlo III, impegnandosi a impedire le invasioni di altri vichinghi e convertendosi al cattolicesimo.

Nel tempo il Ducato di Normandia si organizzò in base alle rigide regole del feudalesimo. Il duca concesse ampie porzioni di territorio ai “conti”, creando una classe di nobili legata con un giuramento di fedeltà allo stesso duca, con obbligo di servirlo in armi. A loro volta i conti concessero porzioni delle loro terre creando una classe di piccoli nobili, anche loro legati al loro “conte”, e di conseguenza al sovrano, con un giuramento di fedeltà e con obbligo di seguire il loro signore in guerra. In tal modo il Ducato di Normandia mise le basi per la costruzione in un temibile esercito che in caso di bisogno veniva raccolto sotto le insegne ducali. La classe nobile costituiva la cavalleria dell’esercito. Erano i soli ad avere la disponibilità economica per mantenere i due cavalli necessari per affrontare una guerra con relativi scudieri, palafrenieri e serventi. Il resto dell’esercito era formato da arcieri, militari esperti che costituivano il nucleo armato a disposizione di ogni nobile, e fanti che in genere erano contadini armati per la bisogna.

GLI INGLESI

Nel 1042 il re anglo-sassone Eduardo il Confessore aveva scacciato i danesi e i normanni dall’Inghilterra riunendo i sette regni dell’eptarchia sotto il vessillo anglo-sassone. I regni di Anglia Orientale, Mercia, Northumbria, Wessex, Essex, Kent e Sussex mantennero un’ampia autonomia. Questa situazione politica indeboliva militarmente l’Inghilterra il cui esercito dipendeva dalla volontà di partecipazione alle guerre dei sovrani dei vari regni. L’esercito anglo-sassone era formato da due classi di combattenti: i Fyrd e gli Housecarle. I Fyrd, che costituivano il grosso dell’esercito, erano contadini chiamati alle armi in base al numero di acri di terra disponibili per ogni famiglia. Ogni 25 acri di terra doveva essere fornito un soldato. Gli Housecarle, cioè i “capofamiglia”, erano militari di professione che prestavano servizio alle dipendenze dei nobili. Il ceto nobile in genere non partecipava alle guerre e pertanto l’esercito inglese non possedeva una vera cavalleria. Alcuni utilizzavano i cavalli solo per gli spostamenti.

Il re d’Inghilterra Edoardo il Confessore morì il 5 gennaio del 1066. Doveva succedergli, secondo le sue volontà, il duca di Normandia Guglielmo II detto il Conquistatore. Poiché i nobili inglesi non volevano il duca di Normandia come loro re, appoggiarono Aroldo, fratello della vedova di Edoardo, che si proclamò Re d’Inghilterra con il nome di Aroldo II lo stesso giorno della morte del precedente sovrano.

Guglielmo dichiarò guerra ad Aroldo e iniziò a raggruppare il suo esercito sulle coste della Normandia, in attesa di imbarcarlo e invadere l’Inghilterra. I suoi alleati Bretoni e Franchi inviarono anche i loro eserciti. A sua volta Aroldo radunò le sue truppe sull’isola di Wight per affrontare i normanni. Poiché Guglielmo II tardava a imbarcare i suoi uomini per attraversare la Manica, Aroldo congedò le truppe facendo ritorno a Londra.

Il re di Norvegia Harold III riteneva di avere diritti sul trono inglese in virtù di un accordo tra il suo predecessore Magnus I con Canuto II che prevedeva che il trono dovesse andare a chi tra i due fosse sopravvissuto. Harold sbarcò con un esercito nel nord dell’Inghilterra per far valere militarmente i suoi diritti. Aroldo riunì di nuovo le sue forze armate e affrontò i norvegesi sconfiggendoli. Harold III fu ucciso in battaglia. I soldati norvegesi superstiti furono costretti a reimbarcarsi e a far ritorno in patria.

LA BATTAGLIA

Guglielmo il Conquistatore, approfittando della momentanea debolezza delle forze inglesi appena tornate dai campi di battaglia in cui avevano combattuto contro i norvegesi, diede inizio alle operazioni militari contro Aroldo II. Uomini e cavalli furono trasportati sulle coste inglesi a bordo di 706 navi. Le truppe normanne si accamparono nei pressi della città di Hastings, nel sud dell’Inghilterra.

Aroldo II dovette richiamare il suo esercito, radunandolo in tutta fretta a Londra, per poi accamparsi a Battle a poca distanza da Hastings e dalle truppe normanne.

Gli inglesi e i normanni schierarono i loro eserciti in formazione di battaglia. Gli inglesi potevano contare su 7.000 soldati, tutti fanti. I normanni schieravano pressappoco lo stesso numero di uomini, anche se alcune fonti parlano di circa 50.000 normanni pronti alla battaglia. All’epoca gli eserciti erano poco più che masse di uomini male armati. Le tattiche erano quasi inesistenti e le battaglie venivano decise esclusivamente dalla forza fisica e dalle armi che possedevano i soldati chiamati in duelli nei quali si scontravano con i nemici.

La mattina del 14 ottobre del 1066 i due eserciti erano schierati sul campo di battaglia. Gli inglesi avevano una linea di fanti suddivisa in tre parti, gli Huscarli al centro e i Fyrd ai due lati. Il comandante era re Aroldo in persona. I normanni, forti di reparti di arcieri, fanti e cavalieri schierarono gli uomini armati di arco in prima linea suddivisi in tre gruppi. I fanti, sempre suddivisi in tre gruppi, si trovavano in seconda linea. La cavalleria era pronta a intervenire dietro alle prime due linee. I tre raggruppamenti centrali di arcieri, fanti e cavalieri erano formati da normanni ed erano comandati da Guglielmo il Conquistatore. Alla sinistra c’erano arcieri, fanti e cavalieri bretoni comandati da Alano di Bretagna. Alla destra erano schierati arcieri, fanti e cavalieri franchi comandati da Eustachio di Boulogne.

La battaglia iniziò con un fitto lancio di frecce da parte degli arcieri comandati da Guglielmo. La pioggia di dardi inflisse i primi danni alle forze sassoni. Poi le due ali di fanti normanni cercarono di accerchiare i sassoni ma furono respinti da un nutrito lancio di giavellotti e asce. Fu un momento delicato in cui le truppe normanne stavano per essere sopraffatte dai sassoni. Il duca Guglielmo, a cavallo del suo destriero, si portò in prima linea per incitare gli uomini. All’una i combattimenti furono sospesi per permettere ai soldati dei due schieramenti di mangiare e rifocillarsi. Nel primo pomeriggio, ripresi gli scontri, Guglielmo finse di ritirarsi con la sua fanteria. I sassoni, credendo di avere la vittoria in pugno, abbandonarono le proprie posizioni per inseguirli. Fu un errore fatale perché, venendo allo scoperto, la cavalleria normanna fu in grado di intervenire contro gli inseguitori con le sue micidiali cariche. L’ala destra sassone cedette sotto la spinta dei cavalieri. Aroldo accorso per incoraggiare i Fyrd che arretravano fu colpito da una freccia in un occhio. Caduto a terra fu ucciso dai fendenti dei cavalieri normanni. L’esercito inglese senza più comando fu facilmente sconfitto. Prima del tramonto gli uomini di Guglielmo il Conquistatore erano padroni del campo di battaglia. Nessuna fonte storica riporta il numero delle vittime della battaglia di Hastings. Da una valutazione che fu fatta in base alla percentuale di morti tra i combattenti nobili di cui era noto il nome si ritenne che i caduti fossero il 25% dei combattenti totali, circa 2.000 morti tra i sassoni e altrettanti tra i normanni.

DOPO LA BATTAGLIA

Dopo la sconfitta di Hastings gli inglesi non si sottomisero al duca normanno ma nominarono re Edgardo Atheling, nobile del Wessex. Guglielmo avanzò verso Londra scontrandosi a Southwark con i sassoni che furono di nuovo sconfitti. Giunto nei pressi dell’attuale capitale inglese dovette vincere le resistenze dei difensori della città prima di entrare in essa.

Guglielmo il Conquistatore fu incoronato re d’Inghilterra con il nome di Guglielmo I il 25 dicembre del 1066 nell’abbazia di Westminster. Fino al XV secolo il Ducato di Normandia e l’Inghilterra ebbero gli stessi sovrani, che ancora per qualche secolo furono residenti nel ducato in Francia. La lingua normalmente utilizzata dalla nobiltà era il francese.

L’ARAZZO DI BAYEUX

La battaglia di Hastings fu mirabilmente raccontata attraverso le immagini ricamate sull’Arazzo di Bayeux, chiamato anche Arazzo della Regina Matilde, una fascia di stoffa larga 50 cm. e lunga 68 metri. I disegni rappresentano, con dovizia di particolari, la preparazione della battaglia, gli scontri e quello che avvenne subito dopo la vittoria dei normanni. L’arazzo si ritiene che fosse stato realizzato una decina di anni dopo la battaglia per ordine di Guglielmo I e di sua moglie Matilde delle Fiandre per celebrare le gesta sia dei normanni che dei sassoni. L’intenzione era di promuovere l’armonia tra i due popoli. Il primo a citare l’arazzo fu il cronista francese Balderico di Bourgueil intorno all’anno 1100. La lunga striscia di stoffa ricamata, che attualmente si trova nel Centre Guilleume-le-Conquerant di Bayeux in Normandia, fu conservata fino al XVIII secolo nella cattedrale di quella cittadina, dove veniva dispiegata tutt’intorno alla navata per alcuni giorni ogni anno. L’arazzo viene considerato dall’UNESCO un “Registro della memoria del mondo”.

(Immagine in alto: I normanni attraversano la Manica, Arazzo di Bayeux, XI secolo)