Cleopatra a sinistra con Cesarione (particolare del rilievo egizio nel Tempio di Hathor, Dendera), Olaf Tausch 2014, CC BY 3.0

CLEOPATRA, LA DONNA FATALE DI ROMA ANTICA

Al tempo di Giulio Cesare l’impero romano comprendeva gran parte del mondo allora conosciuto. A nord il “limes” corrispondeva con il Reno e con il Danubio, due barriere fluviali che riparavano l’impero dalle razzie e dalle invasioni delle temutissime orde germaniche. A sud, in Africa e Asia minore, il “Limes” era costituito dai deserti che si trovavano a ridosso delle coste. L’Egitto era tra i territori sottoposti a Roma. Era diventato un “cliens” di Roma dopo che il faraone Tolomeo XII aveva chiesto l’intervento delle legioni romane. Con il loro aiuto aveva riconquistato il trono dal quale era stato estromesso dalla moglie Cleopatra IV Trifena e dalla figlia Berenice IV.  

Tra il 58 e il 50 a.C. Giulio Cesare aveva consolidato il predominio romano sull’Italia, sulla penisola iberica, sulla Grecia e sull’Asia Minore. Aveva poi conquistato la Gallia cisalpina, la Gallia francese, il Belgio, l’Illiria (Dalmazia), la Siria. Subito dopo dovette affrontare la guerra civile. Il senato che appoggiava Pompeo, suo avversario politico, gli aveva proibito di rientrare a Roma con le sue legioni. Cesare, disubbidendo all’ordine dei senatori, attraversò con i suoi armati il Rubicone pronunciando la fatidica frase “alea iacta est (il dado è tratto)”.

Il console si scontrò con le legioni di Pompeo a Farsalo, infliggendo una dura sconfitta all’avversario che si rifugiò in Egitto. Cesare non esitò ad imbarcarsi con i suoi uomini per inseguirlo fin ai piedi delle piramidi.

Nel 48 a.C. in Egitto governava la dinastia dei Tolomei. Faraone in carica era Tolomeo XIII, che aveva estromesso la sorella Cleopatra VII quale regina d’Egitto. Cleopatra era nata nel 70 o 69 a.C. ed era figlia illegittima di Tolomeo XII. Non si conosce con certezza chi fosse la madre. Alcuni storici la identificano nella figlia del gran sacerdote Plath, con origini egizie e macedoni. I Tolomei discendevano da Tolomeo I Sotere, amico d’infanzia di Alessandro Magno. Cleopatra crebbe in un ambiente di elevata cultura ellenistica. Giovinetta ebbe come precettore Filostrato e frequentava regolarmente la biblioteca di Alessandria. Oltre a conoscere la medicina, la fisica e la farmacologia, parlava e scriveva diverse lingue: il greco, l’ebraico, l’arabo e il latino.

Cleopatra aveva seguito il padre a Roma, quando questi fu costretto all’esilio a causa dell’estromissione dal trono egiziano, sostituito dalla moglie Cleopatra IV Trifena. Era rientrata in Egitto insieme al padre, quando questi aveva riconquistato il trono con l’aiuto delle legioni romane comandate da Aulo Gabinio. Tolomeo XII nominò sua erede la figlia Cleopatra, ma volle affiancarle, quale co-erede, il fratellastro Tolomeo XIII. Alla morte del faraone gli successero nella carica sia Cleopatra che Tolomeo. Il fratellastro dopo aver escluso dal trono Cleopatra la esiliò lontana da Alessandria. La regina egizia trovò rifugio in Siria dove poteva contare sulla protezione di amici del padre.

GIULIO CESARE IN EGITTO

Caio Giulio Cesare era sbarcato ad Alessandria deciso a catturare Pompeo. Temeva che potesse mettersi a capo dei Gabiniani, la legione romana di stanza ad Alessandria, e conquistare il trono egizio.

Il faraone, volendo rendere un servizio a Cesare, diede ordine che Pompeo fosse ucciso prima che potesse prendere contatto con i Gabiniani. Giulio Cesare si vide recapitare la testa dell’avversario dagli ambasciatori di Tolomeo. Il console non apprezzò il dono poiché avrebbe preferito catturare Pompeo e condurlo prigioniero a Roma. Richiamò Cleopatra ad Alessandria per ricostituire la coppia reale Cleopatra e Tolomeo XIII. Cleopatra temeva che, tornando ad Alessandria, il fratellastro la facesse uccidere per impedire il suo incontro con Cesare. Tolomeo conosceva la sua capacità di circuire chi le potesse essere d’aiuto. Cleopatra si preparò di tutto punto per l’appuntamento. Incantare Cesare con la sua bellezza sarebbe stato decisivo per soddisfare la sua voglia di potere e riprendere il trono. Si fece avvolgere in un tappeto per sfuggire alle guardie che avevano avuto l’incarico di ucciderla. Uno schiavo portò il tappeto a palazzo reale offrendolo in dono a Cesare. Srotolò il tappeto. Cleopatra emerse come una dea dell’Olimpo. Era bellissima. Indossava un velo trasparente che non nascondeva nulla ma evidenziava tutta la bellezza del suo corpo. Era perfettamente truccata, depilata e profumata con gli aromi più sensuali. Cesare, con i suoi 51 anni, rimase affascinato dalla visione di Cleopatra ventunenne. L’esplicita offerta d’amore della regina egiziana non fu lasciata cadere nel vuoto. Dopo due giorni e due notti che i due trascorsero insieme Cesare sistemò gli affari egizi ponendo sul trono Cleopatra insieme a Tolomeo XIII.

Il faraone non accettò la decisione di Cesare e, tramite il suo reggente Potino, iniziò una guerra contro il console. Il suo generale Achilla unì al suo esercito la legione dei Gabiniani, mettendo sotto assedio Cesare e le sue scarse truppe nel palazzo reale di Alessandria. Il console romano diede ordine ai suoi uomini di incendiare la flotta egizia che sostava nel porto. L’incendio prese piede anche in città distruggendo la grande biblioteca di Alessandria. Intanto erano arrivati i rinforzi romani che affrontarono vittoriosamente le truppe egiziane nella “battaglia del Nilo” del 47 a.C. Tolomeo XIII morì durante la battaglia.

Fu Tolomeo XIV di 10 anni, il fratello più piccolo di Cleopatra, a essere nominato faraone al posto di Tolomeo XIII. La permanenza di Cesare in Egitto si protrasse ancora per alcuni mesi prima del suo rientro a Roma. Al momento della partenza Cleopatra era incinta di sette mesi. Al nono mese nacque Tolomeo Cesare, conosciuto come Cesarione, figlio di Cleopatra e di Cesare.

CLEOPATRA A ROMA

Cleopatra accarezzava l’idea di diventare la moglie di Cesare o almeno di far riconoscere Cesarione dal padre in modo che lo stesso potesse essere suo erede. In occasione del trionfo di Giulio Cesare celebrato nel 46 a.C. Cleopatra con il figlioletto Cesarione e con il fratello Tolomeo XIV si recò a Roma. I tre parteciparono alla cerimonia in qualità di “socii et amici populi Romani”. Presero alloggio in una villa di proprietà di Cesare sul colle Gianicolo, dove insediarono una corte reale. Cesare non volle riconoscere ufficialmente Cesarione nonostante l’amore che nutriva per Cleopatra.

La presenza a Roma di Cleopatra insospettì quella parte di senatori che si opponevano a Cesare. Furono ancora più determinati nel volersi liberare dal console dittatore. Nel 44 a.C., alle Idi di marzo, Cesare fu assassinato da un gruppo di 20 senatori che intendeva difendere le prerogative repubblicane del Senato. Tra i congiurati c’era anche Bruto, il figlio adottivo di Cesare.

Dopo l’uccisione del suo amante Cleopatra, il fratello Tolomeo XIV e il figlio Cesarione rientrarono in Egitto. Tolomeo XIV morì pochi mesi dopo il rientro. Forse fu assassinato per ordine di Cleopatra, che lo sostituì sul trono con il figlio Tolomeo XV Cesare (Cesarione), di tre anni. Tolomeo XV fu riconosciuto come faraone dai romani nel 43 a.C. quando Cleopatra diede appoggio a Publio Cornelio Dolabella, del partito che era stato favorevole a Cesare, il quale combatteva contro le legioni dislocate in Asia, comandate da Caio Cassio Longino, uno dei cospiratori contro Cesare. Nonostante l’aiuto egiziano Dolabella fu sconfitto nella battaglia di Laodicea in Siria.

ANTONIO E CLEOPATRA

Nel 42 a.C. Marco Antonio e Ottaviano si scontrarono con i “cesaricidi” Bruto e Cassio nella battaglia di Filippi, in Macedonia. Cleopatra, schierata con Marco Antonio, Lepido e Ottaviano, aveva allestita una flotta che comandava personalmente. Non riuscì a raggiungere in tempo il luogo della battaglia a causa di una tempesta che rallentò le navi egizie. Le legioni comandate da Marco Antonio e Ottaviano sconfissero le truppe di Bruto e Cassio che in seguito alla disfatta si suicidarono. Marco Antonio e Ottaviano si divisero l’impero. Ottaviano governò sulla parte occidentale mentre Marco Antonio si occupò del lato orientale dello stesso.

Antonio, che aveva stabilito la propria capitale ad Atene, trovandosi a Tarso, in Siria, convocò Cleopatra per chiedere spiegazioni sul mancato arrivo della flotta egiziana a Filippi. Cleopatra si imbarcò sulla sua nave più bella, la Thalamegòs, con la quale raggiunse Tarso risalendo il fiume Cidno. Era decisa a conquistare Antonio alla sua causa con tutti i mezzi di cui disponeva. Invitò per molti giorni di seguito Antonio e i dignitari romani sulla sua nave ospitandoli con banchetti principeschi e mostrandosi in tutta la sua splendida bellezza. iniziò con il triunviro romano una storia d’amore. Cleopatra restò incinta in seguito a quella relazione.

Nel 40 a.C. Marco Antonio dovette rientrare urgentemente in Italia poiché suo fratello Lucio si era scontrato con le legioni di Ottaviano a Perugia. Al suo arrivo fu informato che il fratello era morto in battaglia. Apprese anche che era rimasto vedovo poiché la moglie Fulvia era morta di malattia. Nonostante l’uccisione del fratello Marco Antonio riallacciò l’alleanza con Ottaviano e ne sposò la sorella Ottavia Minore per consolidare i patti intercorsi. Antonio con la nuova moglie stabilì la sua residenza ad Atene da dove amministrava la parte orientale dell’impero romano. Recatosi ad Antiochia ebbe la possibilità di incontrare nuovamente Cleopatra e di vedere per la prima volta i suoi due gemelli avuti con la regina, Alessandro Elio e Cleopatra VIII. In seguito a quest’incontro Cleopatra rimase di nuovo incinta e partorì poi Tolomeo Filadelfo.

Negli anni seguenti l’alleanza tra Ottaviano e Marco Antonio si indebolì. Ottaviano aspirava al potere assoluto e non perdeva occasione per infangare il nome di Marco Antonio asserendo che era succube di Cleopatra. Nel 33 a.C. la situazione tra i due precipitò a causa della nomina di Cesarione a unico erede di Cesare. Nel 31 a.C. la flotta romana agli ordini di Antonio, coadiuvata dalla flotta Egiziana formata da sessanta navi agli ordini di Cleopatra, si scontrò ad Azio con la flotta comandata da Ottaviano. Durante lo scontro, avendo verificato che la battaglia volgeva a favore di Ottaviano, Cleopatra raggruppò le sue navi e si allontanò dallo specchio di mare antistante Azio. Voleva conservare intatta la flotta per difendere l’Egitto. Antonio seguì le imbarcazioni egiziane con la sua nave lasciando al proprio destino il resto della flotta, che fu sconfitta da Ottaviano.

MORTE DI CLEOPATRA

Rientrata in Egitto, Cleopatra scrisse a Ottaviano proponendo che il figlio Cesarione salisse sul trono al suo posto e Antonio rimanesse in esilio ad Alessandria. Gli ambasciatori di Ottaviano controproposero a Cleopatra di far uccidere Antonio il quale, sospettando l’intrigo, fece ammazzare gli ambasciatori. Ottaviano a questo punto decise di invadere l’Egitto. Antonio, senza altre vie d’uscita, si suicidò lanciandosi sulla propria spada il 1° agosto del 30 a.C. Cleopatra aveva intenzione di fare la stessa fine del suo amato ma ciò le fu impedito dagli emissari di Ottaviano che la misero sotto stretta sorveglianza.

La regina era decisa a non diventare il trofeo da esibire nella cerimonia del trionfo a Roma. Il 10 agosto del 30 a.C. si diede la morte con un unguento avvelenato o facendosi mordere sul braccio da un serpente, un aspide o un cobra egiziano. Il suo corpo senza vita presentava due piccoli fori sul braccio. Ottaviano concesse che il corpo di Cleopatra fosse sepolto con tutti gli onori riservati alla famiglia reale. La sua tomba fu posta accanto a quella di Marco Antonio in un luogo sconosciuto.

Cesarione, che Cleopatra aveva fatto fuggire verso l’Etiopia, venne convinto con false promesse a tornare ad Alessandria. Quando il giovane faraone giunse nella capitale fu ucciso per ordine di Ottaviano. Gli altri tre figli di Cleopatra furono inviati a Roma dove ricevettero una educazione romana.

Ottaviano celebrò il trionfo esibendo un ritratto della regina nel quale veniva rappresentata tra alcuni serpenti, confermando in tal modo l’ipotesi che ad ucciderla fosse stato il morso di un serpente. Cleopatra fu l’ultima esponente della stirpe tolemaica a regnare sull’Egitto. Il paese dei faraoni fu considerato da allora una provincia romana.

(Foto in alto: Cleopatra a sinistra con Cesarione (particolare del rilievo egizio nel Tempio di Hathor, Dendera), Olaf Tausch 2014, CC BY 3.0)