Giuseppe Cesare Abba

DA QUARTO AL VOLTURNO DI GIUSEPPE CESARE ABBA

“Le ciance saranno finite. Se ne intesero tante che parevano persino accuse. — Tutta Sicilia è in armi; il Piemonte non si può muovere; ma Garibaldi? — Trentamila insorti accerchiano Palermo: non aspettano che un capo, Lui! Ed egli se ne sta chiuso in Caprera? — No, è in Genova. — E allora perché non parte? — Ma Nizza ceduta? dicevano alcuni. E altri più generosi: — Che Nizza? Partirà col cuore afflitto, ma Garibaldi non lascierà la Sicilia senza aiuto. I più generosi hanno indovinato. Garibaldi partirà, ed io sarò nel numero dei fortunati che lo seguiranno. Poco fa, parlavo di quest’impresa coll’avvocato Petitbon. Egli che l’anno scorso, nella caserma dei cavalleggieri d’Aosta, pregava con noi che nascesse la rivoluzione nel Pontificio o nel Napoletano, dacché Villafranca aveva troncata la guerra in Lombardia, non potrà venire con noi, e si affligge.”

IL LIBRO

Pubblicato nel 1880 con il titolo “Noterelle di uno dei Mille edite dopo vent’anni”, dopo poco l’autore cambiò il titolo in “Da Quarto al Volturno”. Il libro narra l’avventura dei Mille dal punto di vista di un garibaldino. Viene considerato il libro più completo nel raccontare le gesta dei Mille durante la spedizione in Sicilia e in Italia Meridionale. Fu Giosué Carducci il primo ad apprezzare il lavoro di Giuseppe Cesare Abba. Incoraggiò lo scrittore e raccomandò il manoscritto all’editore.

L’AUTORE

Giuseppe Cesare Abba era nato a Cairo Montenotte nel 1838. Entrato nel collegio degli Scolopi di Carcare ebbe modo di entusiasmarsi per il Risorgimento e l’Unità d’Italia sotto la guida illuminata di padre Atanasio Canata. Dopo essersi iscritto all’Accademia di Belle Arti di Genova si arruolò nel 1859 nei Cavalleggeri d’Aosta per partecipare alla seconda guerra d’indipendenza. Nel 1860 si unì ai volontari di Garibaldi per partecipare alla spedizione in sud Italia. Soldato semplice e poi sottotenente si imbarcò a Quarto insieme ai Mille. Partecipò alla battaglia di Calatafini e alla conquista di Palermo. Fu in prima linea sul Volturno nell’ultima battaglia dei garibaldini in Campania. Dopo la spedizione si iscrisse all’università di Pisa. Fu di nuovo con Garibaldi in Trentino durante la terza guerra d’indipendenza, partecipando alla battaglia di Bezzecca. Ottenne la medaglia d’argento al valor militare per il coraggio dimostrato negli scontri. Tornato a Cairo Montenotte fu eletto sindaco della cittadina. Nel 1881 ottenne l’incarico di professore d’italiano presso un liceo per interessamento del Carducci. Divenne poi preside dell’Istituto Tecnico Nicolò Tartaglia di Brescia, dove venne anche associato alla locale università. Nel 1910 ebbe la nomina a Senatore del Regno. Si spense a Brescia il 6 novembre del 1910. Tra le sue numerose opere evidenziamo “Le rive della Bormida”, “Storia dei Mille” e “Cose vedute”.

SCARICA L’EBOOK DAL SITO LIBERLIBER.IT