Franco argento lucchese con profili di Elisa Bonaparte e Felice Baciocchi

ELISA BONAPARTE

IL SALOTTO PARIGINO

Maria Anna Elisa Bonaparte, nata ad Ajaccio il 3 gennaio del 1777, è la sorella di Napoleone I e la quarta figlia di Carlo e Letizia Ramolino. Studia presso la Maison College Royale di Saint-Luis a Saint-Cyr, vicino Parigi, dove riceve un’ottima istruzione. Con lo scoppio della rivoluzione deve precipitosamente far ritorno in Corsica poiché la scuola che frequenta la cataloga automaticamente nel ceto nobile, perseguitato dai rivoluzionari. Nel 1795 si trasferisce a Marsiglia al seguito della famiglia. In questa città Elisa si fidanza con il capitano Felice Pasquale Baciocchi-Levoy, una modesta figura appartenente alla piccola nobiltà corsa. Il fidanzamento trova l’opposizione del fratello Napoleone che spera, per Elisa, in un’unione che possa aiutarlo nella sua carriera politica. Il matrimonio della sorella ha luogo con una cerimonia civile a Marsiglia nel 1797. La cerimonia religiosa è celebrata l’anno seguente a Mombello in contemporanea con il matrimonio di Paolina Bonaparte e Victor-Emanuel Leclerc.

Dopo il matrimonio Elisa si trasferisce ad Ajaccio poiché il marito ottiene l’incarico di comandante della guarnigione militare della Corsica. Tornata in Francia prende residenza a Parigi dove è legata particolarmente al fratello Luciano che nel frattempo è diventato ministro degli Interni. Acquista una prestigiosa residenza, l’Hotel de Maurepas, situata nel quartiere Faubourg Saint-Honoré, in rue de Miromesnil, dove riceve uomini politici e letterati nel suo salotto che in breve diviene uno dei più frequentati della capitale. Ai ricevimenti dati da Elisa, che in virtù degli anni trascorsi nella Maison de Saint-Luis è in grado di sostenere conversazioni di argomento politico e letterario con i suoi ospiti, non manca mai il fratello Luciano.

Nonostante il legame con Luciano, non abbandona la linea della fedeltà e obbedienza a Napoleone, evitando di assumere profili politici in contrasto con lo stesso, limitandosi, nel suo salotto, a intervenire di preferenza su argomenti letterari. È tanto legata alla sua vita parigina che rifiuta di seguire il marito nei suoi incarichi che lo conducono lontano dalla capitale. La stretta frequentazione del poeta Luis de Fontanes suscita dicerie riguardo ai rapporti personali tra i due. Il poeta, con l’aiuto della sua amica, ottiene numerose nomine e importanti incarichi: conte dell’Impero, senatore, rettore dell’università di Parigi. Elisa è anche in rapporto d’amicizia con François-René de Chateaubraind, scrittore e uomo politico che, appartenendo a una nobile famiglia, era stato costretto a rifugiarsi in America allo scoppio della rivoluzione. Tornato in Francia viene esiliato. Dopo aver trascorso alcuni anni in Inghilterra rientra in madrepatria con l’avvento del consolato. È un assiduo frequentatore del salotto di Elisa Bonaparte grazie alla sua amicizia con Fontanes. Il benevolo intervento di madame Baciocchi presso il fratello Napoleone fa ottenere allo Chateaubriand l’incarico di primo segretario dell’ambasciata francese a Roma, al seguito del cardinale Fesch, inviato come ambasciatore presso il papa. Elisa soffre il fatto di essere la meno avvenente delle Bonaparte. Per sentirsi amata e ricercata dagli uomini, come lo sono le sorelle, non si fa scrupolo di avere numerose frequentazioni con i letterati che appartengono alla cerchia del suo salotto di rue Miromesnil, tanto da spingere il fratello Luciano a scrivere di lei in una corrispondenza: «Elisa ha una vera passione per i letterati, nella sua casa questi vengono promossi o bocciati».

Questa storia è tratta dal volume “I BONAPARTE. Una storia quasi italiana” di Silvano Napolitano. AMAZON.IT

Nel 1804, quando Napoleone viene proclamato Imperatore dei Francesi, le sorelle hanno il titolo di Altezze Imperiali. Questo titolo non soddisfa le ambizioni delle donne di casa Bonaparte. Elisa chiede al fratello un incarico per il marito che le permetta di fregiarsi di un titolo sovrano. Nel 1805 sorge l’esigenza di affidare il principato di Piombino, che è considerato strategico poiché permette il controllo del braccio di mare tra l’Elba e la Corsica, a un familiare. Napoleone nomina Felice Baiocchi principe ereditario di Piombino e Lucca. Ma la sua è solo una carica formale. Il vero potere viene affidato nelle mani della moglie, la principessa Elisa Bonaparte Baciocchi. Poco dopo l’imperatore dà a Felice e alla sorella anche il principato di Lucca, storicamente più importante per i suoi legami con l’isola di Corsica.

SOVRANA DI TRE STATI

Il potere nei due piccoli principati viene esercitato da Elisa. Il marito Felice si occupa esclusivamente della parte militare dell’amministrazione. La famiglia Baciocchi ha la residenza nel palazzo di città, che era stato sede della Repubblica di Lucca, e ha in appannaggio anche una residenza di campagna. Elisa prende saldamente in mano il controllo del principato, sorprendendo i lucchesi che avevano tifato per la nomina a principessa di Elisa Bonaparte pensando che il governo effettivo sarebbe restato nelle loro mani. Suoi provvedimenti sono la riforma della giustizia con l’adozione del codice napoleonico, la requisizione dei beni ecclesiastici, l’attenzione verso le varie forme d’arte con la fondazione dell’Accademia Napoleone.

La “Madame”, come è chiamata dai suoi sudditi, sa perfettamente quello che vuole e sa ottenerlo con modi spicci e autoritari che non ammettono repliche. È un vero Napoleone in gonnella. Nonostante questo riesce a tenere buoni rapporti con il fratello imperatore, poiché non manca mai di informarlo circa le sue iniziative, chiedendone il consenso. Egli spesso la nomina quale suo miglior ministro. Elisa continua a mantenere una assidua corrispondenza con i propri amici letterati e giornalisti parigini i quali dedicano numerosi articoli alle sue iniziative in Toscana. Ha il favore dei lucchesi poiché sa destreggiarsi con abilità tra i privilegi della vecchia nobiltà del principato e le iniziative assistenziali che lei promuove nei confronti della popolazione più umile. Fa abbattere, nonostante l’opposizione e i mugugni della popolazione, numerosi edifici e la chiesa di San Pietro, facendo erigere una nuova ala del palazzo reale di Lucca e creando una grande piazza in stile francese prospiciente il palazzo. Nel 1806 Elisa e Felice Baciocchi hanno una bambina che nasce a Capannori, nei pressi di Lucca, nella villa reale di Marlia, residenza di campagna dei coniugi Baciocchi. Alla neonata viene dato il nome di Elisa Napoleona. Nel 1798 la coppia aveva già avuto un bambino, Felice Napoleone, che era deceduto l’anno seguente.

L’imperatore Napoleone la premia per la sua abilità di amministratrice scorporando il ducato di Massa e il principato di Carrara dal Regno d’Italia, unendoli ai possedimenti della sorella. Elisa mantiene la capitale del suo piccolo regno a Lucca da dove continua la sua lungimirante opera di ammodernamento delle strutture amministrative locali. Dà inizio alla costruzione di una strada che unisce la città di Massa con Carrara, che sarà terminata nel 1820 e verrà denominata “Strada dell’amicizia”.

Nel trattato di Fontainebleau, stipulato nel 1807 tra Napoleone e il re di Spagna, è stabilito che la Toscana, retta dall’infante di Spagna Maria Luisa di Borbone, sia ceduta alla Francia. Il Granducato viene affidato a Elisa Bonaparte che nel 1809 acquisisce il titolo di Granduchessa di Toscana, mentre il marito Felice Baiocchi riceve la nomina a generale di divisione. A differenza dei principati di Lucca, Piombino e Carrara e del ducato di Massa, dove Elisa ha mano libera, salvo informare il fratello circa gli atti amministrativi più rilevanti, nel Granducato di Toscana Napoleone riserva a sé e ai suoi ministri ogni decisione, lasciando alla sorella solo un ruolo di rappresentanza. L’anno seguente Elisa trasferisce la sua residenza a Firenze dove il precedente governatore Abdallah Jacques Menou, è stato richiamato in Francia. Egli è un egiziano convertito che ha seguito e servito fedelmente Napoleone. È malvisto dalla popolazione a causa della leva obbligatoria che è stata istituita nel granducato e per via delle esose tasse imposte ai toscani. Il primo atto della granduchessa Elisa, concordato con il fratello, è la requisizione di tutti i beni ecclesiastici, in modo da poter alleggerire il carico fiscale dei cittadini. Le tasse eccessive avevano creato disordini nella popolazione che erano culminati con l’uccisione di un sindaco e di un giudice. La cordiale accoglienza a Firenze di papa Pio VII, in viaggio verso la Francia dopo la sua destituzione, e la sofferta partecipazione di Elisa al matrimonio tra Napoleone e Maria Luisa d’Austria, contribuiscono a rendere tesi i rapporti tra i due fratelli. Napoleone reclama anche il pagamento dei diritti dovuti da Lucca, rifiutati da Elisa che adduce l’estrema povertà dei suoi abitanti. Nel 1810 nasce il terzogenito di Elisa e Felice, a cui viene dato il nome di Girolamo Carlo. Il neonato sopravvive solo pochi mesi.

Nel 1813, dopo la ritirata di Napoleone dalla Russia, e in seguito agli accordi che Carolina Bonaparte e Gioacchino Murat hanno firmato con l’Austria, Elisa deve abdicare il favore del granduca Ferdinando III, che era stato costretto a lasciare la Toscana nel 1801.   

Elisa, incinta, lascia Firenze raggiungendo Marsiglia. Non rassegnata alla perdita della Toscana rientra in Italia per reclamare i suoi diritti di sovrana. Il tentativo non va a buon fine. L’intervento del fratello Girolamo presso le autorità austriache permette alla sorella di raggiungerlo a Trieste. Nel 1814 Elisa, che si fa chiamare con il titolo di contessa di Campignano, e il fratello Girolamo partono da Trieste. Elisa viene sorpresa dalle doglie in viaggio. Sono ospitati a Villa Manin di Passariano, dove vede la luce Federico Napoleone.

Nel 1818 Elisa Bonaparte e il marito Felice Baciocchi acquistano una antica proprietà a Villa Vicentina, in Friuli, dove si stabiliscono con il figlioletto Federico. Due anni più tardi Elisa si ammala. Muore il 7 agosto del 1820. Viene seppellita nella chiesa di San Petronio a Bologna.

La figlia Elisa Napoleona Baciocchi sposa nel 1824 ad Ancona il conte Filippo Camerata-Passionei di Mazzoleni, dal quale ha il figlio Carlo Felice. Il matrimonio ha una breve durata. Dopo la nascita del figlio la coppia si separa. Elisa Napoleona si trasferisce nella tenuta di Villa Vicentina, che ha ereditata dalla madre, dove vive con il figlioletto e il fratello Federico Napoleone. Il padre Felice Baciocchi prende residenza a Bologna dove vivrà fino al 1841, data del suo decesso. Nel 1830, in seguito ai moti di Parigi che costringono Luigi XVIII ad abdicare, Elisa Napoleona e il fratello Federico prendono contatto con gli altri membri della famiglia Bonaparte al fine di portare al trono di Francia Napoleone Francesco, il figlio di Napoleone I. Il tentativo non va a buon fine poiché Luigi XVIII abdica in favore di Luigi Filippo d’Orleans. Nel 1832 Federico Napoleone Baciocchi muore a causa di una caduta da cavallo. Elisa continua la sua battaglia a favore di una restaurazione del potere dei Bonaparte appoggiando la politica del cugino Luigi Napoleone. Nel 1852, in seguito alla proclamazione a imperatore di Luigi Napoleone, si trasferisce a Parigi. Il figlio Carlo Felice ottiene una carica al Consiglio di Stato, ma alcuni mesi dopo, pochi giorni prima di sposarsi, si suicida. Dopo la perdita del figlio Elisa Napoleona si sposta in Bretagna. Acquista una fattoria dove vivrà fino alla fine dei suoi giorni. Morirà a Colpo, un paesino della Bretagna, nel 1869.

(Foto in alto: Franco argento lucchese con profili di Elisa Bonaparte e Felice Baciocchi)