Copertina L'architettrice di Melania G. Mazzucco, Einaudi 2019

L’ARCHITETTRICE

EINAUDI 2019: “L’ARCHITETTRICE” di Melania G. Mazzucco

“La carrozza si era fermata sul limitare della proprietà. Quando ho tirato le bandinelle li ho visti, già tutti schierati: gli operai in disparte, sotto la tettoia degli scalpellini, intorno al capocantiere; sull’orlo della voragine l’abate, altissimo e sottile come un’ombra della sera, il suo segretario con gli occhiali di corno, lo stuolo uniforme dei preti con la tonaca nera gonfiata dal vento, l’ufficiale del Governatore coi pennacchi sul cappello, …”

Plautilla Briccio fu pittrice e architetta romana del XVII secolo. Da bambina fu accompagnata dal padre a vedere una balena spiaggiata a Santa Severa. Era la prima volta che vedeva il mare. La vista del mare e dell’enorme cetaceo, armai ridotto a scheletro, le allargò il cuore e la mente. Capì che l’universo mondo non si limitava ai luoghi dove viveva. Esisteva un mondo sconosciuto da scoprire. Il padre la spinse a studiare pittura. Divenne una brava pittrice ma, avendo un’indole riservata, restò nell’ombra della celebrità, lavorando per lo più per conto di chiese e conventi. In qualità di architetto costruì Villa Benedetti, che per la sua forma fu chiamata “Il Vascello”. Melania Gaia Mazzucco ha fatto approfondite ricerche storiche sulla vita e le opere di Plautilla per scrivere la biografia di questa donna che aveva dedicato la sua vita alla pittura e all’architettura, rinunciando a formare una propria famiglia. Fece vita da suora laica, morì ospite di un convento dopo il 1700.

L’autrice Melania G. Mazzucco, figlia dello scrittore Roberto Mazzucco, pubblica il suo primo romanzo nel 1996, “Il bacio della medusa”, edito da Baldini e Castoldi. Il libro entra nella cinquina dei finalisti del premio Strega del 1996. È seguito dalla “Camera di Baltus” anch’esso tra i finalisti dello Strega del 1998. Vince l’ambito premio nel 2003 con il romanzo “Vita”.  Nel 2009 pubblica “Jacopo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana” con il quale ottiene il premio intitolato a “Benedetto Croce” dedicato alla saggistica.