Huis ten Bosch, Aja, residenza re Luigi Bonaparte in Olanda, 2004

LUIGI BONAPARTE

RE D’OLANDA

Luigi Bonaparte è nato ad Ajaccio nel 1778. Napoleone considera Luigi, suo fratello minore, quasi come un figlio, avendone curato personalmente l’educazione a causa del precoce decesso del padre. Nel 1796, durante la campagna d’Italia, Luigi accompagna il fratello con il grado di capitano degli ussari. Nella penisola contrae la sifilide a causa di rapporti avuti con una prostituta. La malattia segna profondamente il suo carattere. Lo rende ombroso e sospettoso. È al fianco del fratello anche in Egitto. Diviene generale a soli 25 anni di età.

Dopo la nomina di Napoleone a imperatore, la moglie Giuseppina è conscia di non essere in grado di dare un erede al marito a causa dell’età avanzata e di una menopausa precoce, tanto che la cognata Paolina non manca occasione di chiamarla, esagerando, “La vecchia”. Giuseppina cerca di sistemare la sua posizione tentando di far sposare la figlia Ortensia, avuta con il suo primo marito, il generale Alexandre de Beauharnais, con uno dei fratelli di Napoleone. L’eventuale figlio, in mancanza di prole tra lei e il marito, verrebbe nominato erede al trono dell’impero, o almeno così spera Giuseppina. È disponibile Luciano, da poco diventato vedovo, che però si trova in contrasto con Napoleone per via delle sue idee contro la forma costituzionale dell’impero data alla Francia. Pertanto non appare, agli occhi di Giuseppina, il più adatto a dare un erede al trono. Scarta anche Girolamo, troppo giovane e troppo scapestrato per essere un buon partito per Ortensia. Giuseppina quindi punta le sue carte su Luigi che, a suo parere, ha i requisiti giusti per i suoi propositi. Con l’aiuto di Napoleone, convince Luigi a sposare Ortensia. Nel 1802 la figlia di Giuseppina convola a nozze con Luigi. La giovane, al momento del matrimonio, è ben consapevole dei problemi che sarà chiamata ad affrontare a causa del carattere ombroso dello sposo, minato nella salute e nella psiche dalla malattia. La gelosia è il sentimento prevalente di Luigi nei confronti della moglie. È tanto sospettoso da girare per casa durante la notte in cerca di ipotetici amanti. Inoltre accusa la moglie di aver avuto rapporti con il fratello Napoleone. Nel 1802 Ortensia partorisce Napoleone Carlo, il primo figlio della coppia. Luigi ha il dubbio che il bambino sia in realtà figlio di Napoleone. I sospetti aumentano dopo la proposta di Napoleone di nominare il piccolo Bonaparte re d’Italia, investitura che sarebbe diventata effettiva con il raggiungimento della maggiore età del bambino. Luigi divorato dalla gelosia rifiuta la carica proposta per il figlio. Forse i suoi sospetti non sono del tutto campati in aria visto che quando Napoleone avrà l’agognato erede dalla seconda moglie, il suo primo atto sarà di nominarlo re d’Italia. I contrasti con il fratello a causa del bambino hanno termine dopo il prematuro decesso di Napoleone Carlo avvenuto nel 1807. Un secondo figlio, che viene chiamato Napoleone Luigi, nasce nel 1803. Nel 1804 Ortensia conosce e inizia una relazione sentimentale con l’ufficiale dell’esercito Charles de Flahaut che, si dice, era stato già amante di Carolina e Paolina Bonaparte.

Questa storia è tratta dal volume “I BONAPARTE. Una storia quasi italiana” di Silvano Napolitano. AMAZON.IT

Nel 1806 la Repubblica delle Sette Province Unite, che si dimostra insofferente ai diktat di Napoleone, viene trasformata in Regno d’Olanda. L’imperatore, nonostante le debolezze del fratello a cui è legato da sinceri sentimenti di affetto, nomina lo stesso sovrano del nuovo regno. Luigi e Ortensia ricevono una buona accoglienza dalla popolazione olandese. Subito dopo l’incoronazione Luigi entra per l’ennesima volta in contrasto con il fratello a causa della sua pretesa che gli amministratori francesi rinuncino alla cittadinanza di origine per prndere quella olandese. Egli vuole assumere l’effettivo controllo del governo. Al contrario Napoleone intende la carica concessa poco più che simbolica. Ha intenzione di controllare direttamente l’amministrazione delle province dell’Impero tramite i suoi funzionari. Nel 1808 nasce il terzo figlio di Luigi che è chiamato Carlo Luigi Napoleone. Alcuni mesi dopo il parto Ortensia, non sopportando più le stranezze del coniuge, si trasferisce a Parigi. A seguito delle insistenze del marito è costretta a rimandare in Olanda il secondogenito Napoleone Luigi che, dopo la morte del fratello, è diventato erede al trono d’Olanda. Ortensia nel 1811 ha un figlio illegittimo, il cui padre è il suo amante Charles de Flahaut. Il parto avviene in segreto in Svizzera. Al neonato viene dato il nome di Charles Auguste Louis Joseph de Morny.  

L’ostentata disubbidienza di Luigi alle disposizioni del fratello imperatore, come il rifiuto di applicare la coscrizione obbligatoria e il blocco dei commerci con l’Inghilterra che avrebbe danneggiato il settore mercantile del paese, convince Napoleone a trasformare il regno in una provincia della Francia. Luigi non accetta tale decisione e per evitare di essere detronizzato abdica in favore del figlio Napoleone Luigi che diviene re Luigi II d’Olanda tra il 1° e il 13 luglio del 1810. Dopo tale data il Regno d’Olanda viene accorpato alla Francia.   

FUGA ED ESILIO

Dopo l’abdicazione Luigi Bonaparte lascia l’Olanda. Per alcuni mesi è un fuggitivo, inutilmente cercato in giro per l’Europa dalle autorità francesi. Si rifà vivo in Boemia dove trascorre un periodo presso le terme di Teoplitz. Nel 1813, dopo la disfatta della spedizione russa, Luigi, che si è sistemato a Graz in Austria, torna alla carica presso il fratello per chiedergli di restaurare il regno d’Olanda restituendogli il trono. Il rifiuto di Napoleone viene ben presto superato dalla sconfitta dello stesso a Lipsia e dalla restaurazione borbonica in Francia. Nel 1815 Luigi si reca a Roma dove può riunirsi con la madre e parte dei fratelli che hanno scelto la città eterna come rifugio dopo Waterloo. Palazzo Mancini è la sua residenza romana. Egli, che non ha mai rinunciato a farsi chiamare “sire” dalla sua cerchia familiare, ricrea nella sua residenza una piccola corte reale. Nel 1823 la moglie Ortensia, dalla quale ha invano tentato di divorziare, si trasferisce a Roma, andando ad abitare in via del Corso, poco lontano dalla residenza del marito. Poco dopo Luigi, che mal sopporta la vicinanza della moglie, si sposta con il figlio a Firenze. Nel 1826 ha un bambino dalla sua amante Jeanne Bliss Roland, a cui è dato il nome di Luigi. Il piccolo, che ottiene il titolo di Conte di Castelvecchio, si sposerà con Elise Etreillis Pasteur. Morirà nel 1869.

Memore dei bei tempi trascorsi in Olanda Luigi tenta di rientrare nel suo antico regno facendone richiesta al re Guglielmo I dei Paesi Bassi, il quale gli nega il permesso d’ingresso. Nel 1840, dopo l’abdicazione di Guglielmo I, reitera la sua richiesta indirizzandola al nuovo re Guglielmo II, ottenendone una risposta positiva. Nonostante la falsa identità che adotta per viaggiare in Olanda, viene riconosciuto e accolto con calore e simpatia dai suoi ex sudditi, memori del buon governo di re Luigi I. Dopo il decesso del fratello Giuseppe, diventa capo della famiglia e legittimo erede nel caso eventuale di un ritorno della famiglia Bonaparte sul trono di Francia.

Il figlio Napoleone Luigi, che nel 1809 aveva ottenuto il titolo di Granduca di Cleves e Berg dallo zio re di Napoli Gioacchino Murat, era diventato Re Luigi II d’Olanda in seguito all’abdicazione del padre, restando in carica solo dal 1° al 13 luglio del 1810, quando il regno d’Olanda venne soppresso. Egli ha vissuto sempre con il padre, abitando a Roma e a Firenze. Nonostante la rigida educazione ricevuta dal genitore il giovane si iscrive alla carboneria insieme al fratello Luigi Napoleone che vive a Roma con la madre Ortensia. Napoleone Luigi si trasferisce nella città dell’Urbe nel 1826, dopo il suo matrimonio con la cugina Charlotte Napoleone Bonaparte, figlia di Giuseppe Bonaparte.

 Nel 1831, a seguito delle iniziative prese dalle autorità dello Stato Pontificio per contrastare la carboneria, i due fratelli lasciano Roma raggiungendo Forlì dove sono scoppiati moti contro il papa e a favore dell’unità d’Italia. In questa città Napoleone Luigi si ammala di morbillo. Le cure del fratello e della madre Ortensia che, partita da Roma, lo ha raggiunto con la massima celerità, non riescono a guarirlo. Napoleone Luigi si spegne il 17 marzo del 1831. Viene seppellito nella località francese di Saint-Leu-la-Forêt.

Il padre Luigi trascorre gli ultimi anni di vita a Firenze. Nel 1846, sentendo avvicinare la sua fine, nella speranza che il figlio Luigi Napoleone, evaso dalla prigione di Ham, faccia in tempo a raggiungerlo, si sposta sulla costa toscana. Luigi Napoleone arriva troppo tardi per rivedere il padre vivo. Luigi Bonaparte muore il 25 luglio del 1846 a causa di un’emorragia cerebrale in un albergo di Livorno. Viene seppellito a Saint-Leu-la-Forêt, vicino Parigi.

(Foto in alto: Huis ten Bosch, Aja, residenza re Luigi Bonaparte in Olanda, 2004)