Margot Fonteyn, 1968, Eric Koch, Anefo, Nationaal Archief, CC BY-SA 3.0

MARGOT FONTEYN

Indimenticabile ballerina classica, fu “Etoile” e partner preferita di Rudolf Nureyev. Partecipò, con il marito, a un tentativo di colpo di stato a Panama. Fu rinchiusa in prigione per un giorno prima di essere espulsa negli Stati Uniti. Si stabilì poi nel paese centroamericano dove visse in una fattoria con il marito invalido a causa di un colpo di pistola sparatogli da un suo ex amico.

Margot Fonteyn, il cui nome alla nascita era Margaret Evelyn Hookham, era nata nel 1919 a Reigate, nei pressi di Londra. Il padre, Felix John, era ingegnere meccanico. La madre, che la seguì e la guidò durante la sua carriera di ballerina e che per la severità e onnipresenza venne soprannominata “Black Queen”, era un’irlandese figlia illegittima dell’industriale brasiliano Antonio Fontes. Margot, a quattro anni, venne iscritta dalla madre a una scuola di danza. Nel 1931 la famiglia si trasferì in Cina a causa della professione del padre. A Shanghai continuò lo studio della danza sotto la guida del ballerino e coreografo russo George Goncharov, le cui lezioni influenzarono lo stile di scuola russa della Fonteyn.

MARGOT FONTEYN BALLERINA

Dopo che i genitori divorziarono, Margot tornò in Inghilterra con la madre e il fratello Felix, dove continuò gli studi di danza con la maestra russa Serafina Astrafieva. Fu ben presto notata per la sua bravura da Ninette De Valois ed entrò nel corpo di ballo della “Vic-Wells Ballet School”.

Nel 1934 fece il suo debutto nel balletto “Schiaccianoci”. Per l’occasione utilizzò il cognome della madre Fontes. Ma, poiché la famiglia Fontes si opponeva all’utilizzo di tale cognome, “Fontes” fu tradotto con l’equivalente parola in inglese medioevale “Fonteyn”. Il nome completo fu quindi Margot Fonteyn.

Per 10 anni fu ballerina solista del Vic-Wells Ballet. Nel 1936 iniziò la collaborazione con il ballerino Robert Helpmann con il quale fece coppia negli anni successivi. Nel 1936 ebbe il ruolo principale, accompagnata da Helpmann, nelle “Apparizioni” e nel balletto “Notturno”. Queste rappresentazioni segnarono il successo definitivo di Margot. La coppia fu ingaggiata per una serie di spettacoli destinati a essere ritrasmessi dalla nascente TV della BBC. L’imitazione dei pattinatori sul ghiaccio fatta dalla Fonteyn, accompagnata da Helpmann, nel balletto “Les Patineurs”, segnò l’esordio della danzatrice nel balletto umoristico. Fonteyn era facilitata dall’espressività teatrale insita nel metodo russo con il quale era stata formata. Nel 1937 incontrò per la prima volta all’università di Cambridge Tito Arias, figlio del presidente di Panama Harmodio Arias.

Durante la seconda guerra mondiale la compagnia della Fonteyn fu ingaggiata dello stato inglese per una serie di rappresentazioni a favore dei militari. La compagnia si esibiva anche più volte al giorno: matinée, pomeridiane e spettacoli serali. Durante l’invasione tedesca dell’Olanda la compagnia si trovava ad Amsterdam. I componenti della compagnia furono costretti, durante un balletto, a una fuga precipitosa. Nel 1939 Margot lasciò il suo compagno, il compositore Constant Lambert, a causa dei problemi di alcol del musicista. In quell’anno, a detta dei suoi biografi, subì anche un aborto. Subito dopo iniziò una nuova relazione con il regista Charles Hasse.

Nel 1946 la Vic-Wells si trasformò in Sadler’s Wells per poi assumere il nome definitivo di Royal Ballet, avendo come sede la Royal Opera House al Convent Garden di Londra. Al Convent Garden la Fonteyn esordì come protagonista ne “La bella addormentata nel bosco” alla presenza della famiglia reale inglese al completo. In quell’anno riprese la collaborazione con la BBC. In TV rappresentò “Il cappello a tre punte”, coreografia di Leonide Massine, e “Scènes de ballet” di Ashton. Nel 1948, a causa della rottura di un legamento della caviglia, fu costretta a interrompere l’attività per alcuni mesi. Nel 1949 effettuò una tournée negli Stati Uniti accompagnata della sua compagnia. In America Margot Fonteyn divenne una star. Le sue foto furono pubblicate in copertina dal “Time” e dal “New Herald Tribune”. Fu ospite diverse volte in “The Ed Sullivan Show”. Nello stesso anno fece anche una tournée in Italia interpretando il ruolo di protagonista in “The sleeping Beauty” accompagnata da Pamela May e Robert Helpmann. Nel 1956 fu nominata da Elisabetta II “Dame Commander (DBE) of the Order of the British Empire”.    

MATRIMONIO E POLITICA PER MARGOT FONTEYN

Margot aveva riallacciato la sua antica amicizia con Roberto Tito Arias e il 6 febbraio del 1955 si sposò con il politico panamense a Parigi. Arias fu nominato ambasciatore di Panama a Londra. A causa della deriva dittatoriale del presidente del Panama Ernesto de la Guardia, Arias cospirò contro il regime liberticida al potere. Nel 1959 Margot e Tito si recarono a Cuba incontrando Fidel Castro. La coppia organizzò una spedizione diretta a Panama per tentare un colpo di stato. I due si imbarcarono sul loro yacht “La Nola”, carico di armi fornite dai cubani, dirigendosi verso lo stato centramericano. Scoperti da una pattuglia della guardia costiera panamense Arias riuscì a trasferirsi, con un piccolo battello, su un peschereccio dove era imbarcato il resto del gruppo che partecipava al tentativo di golpe. Nel frattempo Margot Fonteyn sul suo yacht si faceva inseguire dalla guardia costiera in direzione opposta. La Fonteyn, sfuggita all’inseguimento, sbarcò a Panama, presentandosi spontaneamente alle autorità, sperando in tal modo di aiutare il marito. Tito Arias, fallito il golpe, si rifugiò nell’ambasciata brasiliana. La ballerina inglese fu rinchiusa in carcere, dove venne raggiunta dall’ambasciatore inglese che intervenne presso le autorità locali per farla scarcerare. Il ministro degli esteri britannico, John Profumo, amico personale di Margot, telefonò nella notte al suo collega panamense ottenendo l’immediata scarcerazione della stessa. Il mattino seguente Margot Fonteyn fu espulsa verso gli Stati Uniti. Temendo che le autorità statunitensi, venendo a conoscenza dei suoi rapporti con Castro, la arrestassero, si reimbarcò immediatamente su un volo diretto a Londra. Il marito, Tito Arias, riuscì a lasciare la sede dell’ambasciata brasiliana trasferendosi in aereo a Rio de Janeiro, dove infine la coppia si ricongiunse.

MARGOT FONTEYN E RODOLF NUREJEV

Nel 1961 Rudolf Nureyev fuggì dall’Unione Sovietica rifugiandosi a Parigi. In quell’occasione fu invitato dal direttore del Royal Ballet a esibirsi al Covent Garden a Londra. Come partner del ballerino russo fu scelta Margot Fonteyn. Margot, 42 anni, stava considerando di ritirarsi dalla danza. Era quindi titubante ad apparire sulle scene quale partner del 23enne Nureyev. Il 21 febbraio dell’anno seguente la coppia Nureyev Fonteyn si esibì nel balletto “Giselle” ottenendo un’ovazione e ben quindici chiamate sul palco. Margot Fonteyn iniziò una nuova vita artistica al fianco del grande ballerino russo.

Il coreografo britannico Frederick Ashton creò la coreografia “Marguerite and Armand” appositamente per Nureyev e Fonteyn. Il balletto, che era costituito da una serie di “pas de deux”, fu interpretato dalla coppia di ballerini numerose volte, sempre con enorme successo, tanto da diventare il loro biglietto da visita nei teatri di tutto il mondo.

Sebbene la cosa fosse negata da Margot Fonteyn, ma in qualche modo confermata da Nureyev, il sodalizio tra i due non fu solo artistico ma anche sentimentale.     

L’8 giugno del 1964, mentre i due ballerini si esibivano a Bath, Margot ebbe la notizia dell’attentato che aveva subito a Panama il marito Tito Arias, che era stato eletto il mese precedente all’Assemblea Nazionale. Un suo amico Alberto Jiménez gli aveva sparato un colpo di pistola al termine di una discussione. Sembra che Arias avesse allacciato una relazione con la moglie di Jiménez. La grave ferita, nonostante che Margot Fonteyn facesse curare il marito nei migliori ospedali di Londra, costrinse Arias su una sedia a rotelle per il resto della vita.

A causa delle ingenti spese mediche che dovette affrontare la ballerina dovette continuare la sua vita artistica esibendosi con Rudolf Nurejev ancora per diversi anni. Nel 1965 la coppia Nurejev Fonteyn fu protagonista del film di danza “An Evening with the Royal Ballet” dove interpetrarono i pas de deux “Les Sylphides” e “Le Corsaire Pas de Deux”. Roland Petit creò per i due la coreografia del balletto “Paradise Lost”. Margot Fonteyn ottenne la laurea onoraria in musica dall’università di Manchester. Nel 1975 si esibì in diversi teatri degli Stati Uniti interpretando Desdemona nel balletto di danza moderna creato da José Limòn “The moor’s Pavane”.

GLI ULTIMI ANNI DI MARGOT FONTEYN

Nel 1979 la Fonteyn e il marito acquistarono una fazenda nei pressi di El Higo a Panama. La ballerina si dedicò alla cura del marito paraplegico, immobilizzato su una sedia a rotelle. Inoltre si prese cura della fattoria la cui principale attività era l’allevamento bovino. In occasione del suo sessantesimo compleanno la Fonteyn fu festeggiata al Convent Garden dove si esibì in un balletto di Ashton e in un pas de deux con Helpmann. Nell’occasione fu proclamata “Prima ballerina assoluta” del Royal Ballet. Nello stesso anno partecipò, come autrice, al serial televisivo trasmesso dalla BBC “The magic dance”.  Margot Fonteyn scrisse “A Dancer’s World: an introduction for parents and students”, dedicato agli allievi ballerini e ai loro genitori. Nel 1984 scrisse la biografia di Anna Pavlova, “Pavlova: a portrait of a dancer”. La sua ultima esibizione fu nel 1988 a Mantova, dove si esibì con Nureyev e Carla Fracci nel “Baroque Pas de Trois”.

Nel 1989 le fu diagnosticato un tumore alle ovaie. Fu in cura a Houston, presso MD Anderson Cancer Center. Nell’occasione, avendo esaurito i suoi risparmi a causa della malattia del marito, fu aiutata economicamente dal suo amico Rudolf Nureyev, che si recò più volte a Houston per portarle conforto. Al Convent Garden ci fu uno spettacolo per raccogliere fondi a favore della Fonteyn a cui parteciparono Placido Domingo e Rudolf Nureyev. Inoltre si registrò la presenza di numerosi membri della famiglia reale tra cui la Principessa Margaret e la Principessa Diana.

Margot Fonteyn si spense il 21 febbraio del 1991 a Panama City. Fu sepolta nella stessa tomba del marito, Tito Arias, che era deceduto nel 1989.

(Foto in alto: Margot Fonteyn, 1968, Eric Koch, Anefo, Nationaal Archief, CC BY-SA 3.0)