Principato di Monaco, 2017, Einaz80, CC BY-SA 4.0

QUANDO LA FRANCIA VOLEVA INVADERE MONTECARLO

Il Principato di Monaco, indipendente dal 1419, corse il rischio di essere invaso dai francesi nel 1962. De Gaulle non aveva gradito le facilitazioni fiscali cui avrebbero potuto godere i cittadini francesi che avessero scelto come residenza il Principato.

IL PRINCIPATO DI MONACO

Il Principato di Monaco è un piccolo stato sovrano che fonda la propria indipendenza nei meandri della storia. Già nel 1314 i Grimaldi, di origine genovese, imposero la propria signoria su quel lembo di terra che all’epoca era situato tra la Repubblica di Genova e il contado di Provenza sotto il dominio dei d’Angiò di Napoli. Francesco Grimaldi, detto Malizia, riuscì a impadronirsi, vestito da frate, del castello di Monaco, insediandosi quale signore di quel territorio. Alla fine del 1400 Giovanni Grimaldi, amministratore di Nizza e dintorni, cedette la città di Nizza ai Savoia, in cambio ebbe riconosciuta la sua signoria su Monaco, Mentone e Roccabruna. Per un lungo periodo i Grimaldi ebbero la protezione della Francia e della Spagna, essendo in contrasto con Genova che intendeva incorporare Monaco nella repubblica.

Nel 1633 Onorato II Grimaldi, in seguito al trattato di Péronne, ottenne il titolo di principe e il riconoscimento della piena indipendenza del neonato Principato di Monaco. Nel 1658 fu promulgato da Luigi I lo Statuto Giuridico del Principato. Con la rivoluzione francese il Principato passò sotto l’autorità di Parigi. Dopo il 1815 fu ripristinato il potere dei Grimaldi, anche se sotto stretta influenza del Regno di Sardegna. Fu Napoleone III a restituire piena sovranità al Principato, in cambio della cessione di Mentone e Roccabruna alla Francia. Il Principe Carlo III Grimaldi costruì il Casinò e indirizzò la politica economica basandola sul turismo internazionale. A Carlo III seguì l’oceanografo Alberto I. Durante la seconda guerra mondiale il Principato fu invaso dagli italiani e poi dai nazisti.

RANIERI III DI MONACO E GRACE KELLY

Il principe Ranieri III, succeduto il 6 maggio del 1949 a Luigi II, era nato a Monaco nel 1920. Era figlio di Charlotte Grimaldi, figlia unica di Luigi II e di Marie-Juliette Louvet, moglie morganatica di Luigi II. Charlotte fu riconosciuta dal padre quale erede al trono del Principato nonostante che fosse il frutto di un matrimonio morganatico. Nel 1944 Charlotte rinunciò al titolo di principessa ereditaria a favore del figlio Ranieri. La designazione di Ranieri, approvata anche dal nonno Luigi II, fu messa in discussione dalla sorella maggiore di Ranieri, Antonietta Grimaldi, Baronessa di Massy, che vantava i diritti di primogenitura nei confronti del fratello.

Ranieri ereditò una situazione finanziaria in condizioni disastrose. La Societé Monégasque de Banques et de Métaux Précieux, che in pratica rappresentava la banca centrale del Principato, si trovava praticamente in bancarotta. Per risollevare le finanze, Ranieri fece di Monaco un centro finanziario attraverso una imposizione fiscale molto favorevole. Nel progetto di sviluppo fu coinvolto l’armatore greco multimiliardario Aristotile Onassis, uno dei più assidui frequentatori del Casinò di Monte Carlo.

Nel 1956 Ranieri III fece proposta di matrimonio all’attrice americana Grace Kelly. Grace era nata nel 1929 a Filadelfia, figlia di un industriale, John Brendan Kelly, famoso negli Stati Uniti poiché aveva vinto tre medaglie d’oro alle olimpiadi nel canottaggio, nelle specialità del singolo e del doppio di coppia. Grace era già un’attrice famosa. Aveva interpretato, come protagonista, diversi film di successo: “Mezzogiorno di fuoco” (1952) al fianco di Gary Cooper, “Mogambo” (1953) con Clark Gable e Ava Gardner. Fu l’attrice preferita di Alfred Hitchcook, per il quale fu protagonista de “Il delitto Perfetto” (1954), “La finestra sul cortile” (1954) e “Caccia al ladro” (1955) ambientato sulla Costa Azzurra. Le riprese di quest’ultimo film, girate in parte nel Principato di Monaco, furono l’occasione per il principe Ranieri III di fare conoscenza con Grace Kelly, la protagonista femminile del film di Hitchcook. Grace Kelly, rinunciando alla carriera cinematografica, accettò di sposare Ranieri. Il 18 aprile del 1956 si tenne il principesco matrimonio tra Ranieri e Grace che fu celebrato nella cattedrale di Monaco. La cerimonia fu trasmessa in diretta da tutte le televisioni europee e americane, dando un grande lustro internazionale al piccolo stato.

CHARLES DE GAULLE

Il presidente francese Charles de Gaulle, il generale che insieme agli alleati aveva liberato il paese dall’occupazione nazista, era stato eletto nel 1959, in concomitanza della nascita della V Repubblica. Era fautore della piena indipendenza della Francia dai due blocchi, americano e sovietico. A tal fine rafforzò le forze armate fornendole di risorse nucleari, la cosiddetta “Force de Frappe”. Nel 1962 concesse l’indipendenza all’Algeria dopo decenni di lotta delle forze di liberazione contro l’occupazione francese. Nell’occasione un milione di pied-noir, cioè francesi, europei, harkis (algerini che avevano fatto parte delle forze di repressione francesi) ed ebrei, ai quali era stata concessa la cittadinanza francese, si trasferirono in Francia. Fu un momento difficile per il paese che dovette accogliere tante persone che non avevano potuto portare nient’altro con loro che quello che indossavano. Circa 500 pied-noir avevano trovato accoglienza nel Principato di Monaco.

Il 22 agosto del 1962 il generale era stato fatto oggetto di un attentato mentre si stava recando in aeroporto con la moglie e il genero a bordo di una Citroen DS. Gli attentatori erano sostenitori dell’Algeria francese. Un’auto si accodò in corsa a quella del presidente. Vennero sparati diverse raffiche di mitra contro la vettura che ospitava De Gaulle. Fortunatamente le uniche vittime del grave attentato furono alcuni polli vivi che la moglie del generale aveva ricevuto in omaggio e che si trovavano nel bagagliaio dell’auto. Furono trovati crivellati di colpi.  

LA CRISI DIPLOMATICA TRA FRANCIA E MONACO

La legge che concedeva una tassazione favorevole ai cittadini stranieri e alle società che stabilivano la propria sede nel Principato e la legge del gennaio del 1962 che regolava i canali radiotelevisivi del Principato (Radio Monte Carlo e Tele Monte Carlo) furono i motivi che determinarono la grave crisi con la Francia. Il presidente De Gaulle non accettava che cittadini francesi potessero nascondersi fiscalmente nel Principato, né che canali televisivi di base a Monaco potessero liberamente trasmettere sul suolo francese in un periodo in cui in tutta Europa le televisioni si trovavano in una situazione di monopolio, sotto il controllo dei rispettivi stati. Dopo vari colloqui tra i rappresentanti dei due stati, che in alcune occasioni degenerarono in veri e propri scontri verbali tra il principe e il ministro francese Émile Pellettier, la situazione diplomatica tra i due paesi si aggravò. Ranieri III aveva messo la Francia spalle al muro con la sua politica del fatto compiuto. Nonostante che i francesi avessero fatto pressioni contro le due leggi, le stesse erano state promulgate dal principe. Ranieri con l’aiuto di Grace Kelly, che aveva rapporti con l’alta società internazionale, cercò l’appoggio degli Stati Uniti e degli altri stati europei. Monaco non aveva rappresentanti in seno all’ONU e quindi non poteva appellarsi a tale organismo per ottenerne la protezione. Il 12 aprile di quell’anno De Gaulle diede un ultimatum di sei mesi al Principato di Monaco affinché ritirasse le due leggi a cui la Francia si opponeva. Ranieri, consapevole che il ritiro delle leggi avrebbe condotto il suo stato alla bancarotta, resistette all’ultimatum.

Nei giorni di maggiore tensione la principessa Antonietta Grimaldi, sorella maggiore di Ranieri, che non aveva mai accettato la designazione del fratello quale sovrano, fu accusata di avere segreti rapporti con i francesi. Forse mirava a sostituire il fratello sul trono del Principato. Grace Kelly impose che Antonietta venisse allontanata da Monaco. La sorella di Ranieri stabilì la sua residenza nella sua villa a Èze, sulla Costa Azzurra.

La principessa Grace, nonostante la situazione precaria in cui si trovava il Principato, si diede a organizzare il ballo di beneficenza annuale della Croce Rossa Internazionale, un appuntamento che richiamava personalità politiche di primo piano da tutto il mondo. Tra gli invitati al ballo del 9 ottobre, nel salone del Casinò di Monte Carlo, c’erano naturalmente anche il generale De Gaulle e la moglie, che però non ritennero opportuno partecipare. Durante la serata di gala la principessa Grace si prodigò con i politici invitati nel sostenere la causa dell’indipendenza del Principato nei confronti della Francia.  

Il 10 ottobre, due giorni prima della scadenza dell’ultimatum, i colloqui tra francesi e monegaschi avevano fatto consistenti passi avanti con l’accettazione, da parte dei monegaschi, di una tassa sugli utili delle società. Il negoziato si bloccò sulle imposte personali da imporre ai cittadini francesi residenti nel Principato. Ranieri non volle accettare l’applicazione dell’imposta ai francesi che erano già da tempo residenti nel Principato, poiché non voleva tradire gli impegni del piccolo stato nei confronti di quei cittadini.

Il 12 ottobre, scaduto l’ultimatum, drappelli di doganieri francesi si schierarono al confine tra i due stati. Si formarono lunghe file di auto in attesa di attraversare il confine a causa dei controlli doganali. Voci non confermate parlarono di carri armati schierati pronti a entrare nel Principato. In effetti il momento era grave. Il Principato non era in grado di sopravvivere che pochi giorni in caso di blocco doganale. Dipendeva dalla Francia e dall’Italia per la totalità dei rifornimenti. Il principe chiamò i cittadini monegaschi all’emergenza nazionale, invitandoli, in caso di invasione, a opporre resistenza passiva.

Grazie alle qualità diplomatiche della principessa Grace il momento più difficile nei rapporti con la Francia fu superato. Ripresero i colloqui per raggiungere un punto di equilibrio con le esigenze di Monaco. Il 18 maggio del 1963 si conclusero gli accordi di buon vicinato tra i due stati. Fu firmata la convenzione che regolava le questioni fiscali e quella che regolava le emissioni radiotelevisive. Dopo tale accordo riprese lo sviluppo economico del Principato basato su turismo, Casinò e agevolazioni fiscali. Da queste ultime erano esclusi i cittadini francesi evitando, in tal modo, di danneggiare gli introiti fiscali del paese confinante.

(Foto in alto: Principato di Monaco, 2017, Einaz80, CC BY-SA 4.0)