Troppo freddo per settembre, Maurizio De Giovanni, Einaudi Stile Libero 2020

TROPPO FREDDO PER SETTEMBRE

EINAUDI 2020: “TROPPO FREDDO PER SETTEMBRE” di Maurizio De Giovanni

“E insomma, suor Angelica puntò il dito deformato dall’artrite verso una pagina del libro su cui campeggiava un truce occhione azzurro inscritto in un triangolo fiammeggiante. L’occhione era al centro, quasi si fosse aggiudicato la medaglia d’oro della specialità olimpica della «Trucità». Al secondo posto si era piazzata una colomba bianca e al terzo un capellone barbuto in tunica bianca con un cuore avvolto nel filo spinato.”

Settembre non è il mese ma il cognome della protagonista Gelsomina Settembre, chiamata da tutti Mina, una giovane donna della buona borghesia napoletana che si ritrova a fare l’assistente sociale in un consultorio situato nel cuore dei quartieri spagnoli. Un anziano professore viene rinvenuto cadavere nella fredda soffitta in cui abita da solo. È un giallo in piena regola in cui Mina si trova coinvolta nel dipanare la difficile matassa che porta alla verità. Mina, indomita, non si fa intimidire dalle oscure minacce della famiglia criminale che comanda nel quartiere. Coinvolge nell’avventura le sue migliori amiche. Alla fine, con l’aiuto di queste, trova il filo giusto che la conduce alla soluzione della vicenda.

Maurizio De Giovanni inizia la sua attività nel 2005, dopo aver vinto inaspettatamente un concorso letterario che si svolge sui tavolini del Caffè Gambrinus, indetto dalla casa automobilistica Porsche.  La sua carriera di scrittore gli ha riservato grandi soddisfazioni sia in termini di riconoscimenti che di vendite. La collana del Commissario Ricciardi è stata seguita da “I bastardi di Pizzofalcone” da cui è nata una serie televisiva della RAI.  Gli altri romanzi di De Giovanni sono: “Un telegramma da Settembre”, edito da Sellerio, “I guardiani” Rizzoli 2017, “Sara al tramonto” Rizzoli 2018. Il libro “Sbirre” è invece nato da una collaborazione tra De Giovanni, Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.